Il centro storico

 Palazzo Carmagnola, fra intrighi amorosi e rappresentazioni teatrali

Ecco, infine, il terzo broletto di Milano, detto Nuovissimo.
Il Palazzo si trova in via Rovello, ben visibile da Via Dante, e fu donato da Filippo Maria Visconti in regalo al conte e condottiero Francesco Bussone detto il Carmagnola per ringraziarlo degli esiti positivi delle sue politiche espansionistiche (conquista di diverse città della Lombardia e di Genova).

Palazzo Carmagnola è testimone di gran parte della storia cittadina. Accusato di tradimento, il condottiero Bussone venne decapitato nel 1432; dopo la sua morte, il palazzo passò prima ai nobili Dal Verme e poi venne requisito da Ludovico il Moro che lo fece restaurare da Bramante.

Vi siete mai chiesti chi sia la donna ritratta nel dipinto: “La dama con l’ermellino” di Leonardo? Sì, e vi state chiedendo cosa c’entri con il Palazzo? Continuate a leggere.
Splendido e tirato a lucido, il Palazzo diventò la residenza dell’amante di Ludovico. Ebbene sì, è proprio lei la donna con la collana di perline legata stretta attorno al collo, il vestito rosso e l’ermellino in braccio: Cecilia Gallerani!

Durante la dominazione spagnola, il palazzo fu destinato a magazzino di grano, farine e vettovaglie e la leggenda racconta che proprio qui si svolsero i fatti descritti dal Manzoni quando i milanesi, esasperati dalle tasse, organizzarono “la rivolta del pane”assediando il palazzo.
Con il dominio austriaco, dopo le funzioni di sede del banco di sant’Ambrogio (1714) e di Archivio Civico (1770), il palazzo venne scelto come sede amministrativa locale e quindi denominato Broletto Nuovissimo. Durante il periodo fascista, il palazzo venne adibito a DopoLavoro Civico (con osteria, teatro e sala cinematografica) mentre, durante la seconda guerra mondiale, diventò luogo di detenzione e tortura da parte dei nazisti contro la Resistenza.
Infine, nel 1947, due giovani artisti, Paolo Grassi e Giorgio Strelher, ottennero dal Comune il permesso per trasformarlo in teatro e recentemente un ulteriore restauro ci ha permesso di riscoprire la bellezza dei chiostri rinascimentali nel cortile centrale, oggi sede di bar, ristorante e biblioteca.

Oggi, il palazzo non ospita più potenti condottieri o amanti, ma piuttosto è ancora la sede del Piccolo Teatro di Milano, insignito della grande onorificenza di Théatre d’Europe!


Via Rovello, 2, Milano, MI, Italia
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