Da Città Studi a Centrale

 Pac & Gam: due musei eccezionali uno accanto all’altro

Impossibile visitarne uno lasciando perdere il suo vicino. La Civica Galleria di Arte Moderna (GAM) si trova all’interno della Villa Belgiojoso: progettata alla fine del 1700 dall’architetto austriaco Leopoldo Pollack, fu la residenza milanese prima della famiglia Belgioioso, poi di Napoleone e Giuseppina, poi ancora di Eugenio di Beauharnais (il cui figlio era viceré di Milano capitale della Repubblica Cisalpina e infine dell’austriaco Radetsky. Inoltre, un tempo, vi si organizzavano le cerimonie dei matrimoni. Non è difficile capire perché tutti questi illustri personaggi storici ci volessero vivere e perché le spose la scelsero come sfondo per le loro foto: la villa, oltre ad essere essa stessa di una bellezza neoclassica mozzafiato, è racchiusa fra due giardini, quelli del PAC (con la famosa scultura de I sette Savi di Fausto Melotti) e quelli di Villa Reale, cornice che la rende ancora più fiabesca. Attenzione però: il giardino della villa, un po’ come nel londinese Coram’s Field, è visitabile solo se accompagnati da bambini di età inferiore ai 12 anni! Entrando nella sala da pranzo centrale della villa, guardate in su e noterete il meraviglioso affresco di Appiani, Il Parnaso, Apollo e le Muse.

Al di là del contenitore, e cioè la villa stessa, è sicuramente degno di nota anche il suo contenuto, e cioè l’infinità di quadri di artisti contemporanei, come Canova, Appiani, Hayez e Molteni, oltre che la collezione Vismara al piano terra e la Grassi al primo piano. Tra i vari capolavori, vi segnaliamo la Cleopatra di Mosè Bianchi, il Ritratto di Matilde Juva Branca di Hayez, il Signor Arnaud a cavallo di Manet, La lettrice di Faruffine e la scultura de Il minatore di Enrico Butti.

Dopo aver passeggiato per la Villa e rimirato i suoi tesori (notate bene l’ingresso è gratuito, quindi è davvero una follia non entrarci), dirigetevi verso il PAC, il padiglione d’arte contemporanea. Un tempo, l’edificio era la scuderia di Villa Reale, finché non fu inaugurato nel 1954 come museo d’arte contemporanea. Fu distrutto da un attentato mafioso nel 1993 e ricostruito nel 1996 da Ignazio Gardella. Oggi ospita mostre temporanee ed è una tappa imperdibile in una giornata all’insegna della cultura milanese!

 


Via Palestro, 14, Milano, MI, Italia
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