Da Città Studi a Centrale

 Corso Venezia e i suoi Palazzi: shopping e cultura

Considerata la strada nobile per eccellenza, Corso Venezia è stato rimodernizzato e abbellito grazie all’impegno di Maria Teresa e Napoleone. Qua si interrompe la parata dei negozi che sfila per Corso Buenos Aires e comincia quella dei palazzi.

Uno fra i tanti è Palazzo Serbelloni. Al numero 16, se ne trova uno le cui stanze sono state abitate da un considerevole numero di personaggi storici di grande rilievo: Napoleone e sua moglie Giuseppina nel 1796, Metternich nel 1838, Vittorio Emanuele II e infine Napoleone III nel 1859. Purtroppo, l’interno non è visitabile se non accompagnati da una guida, ma l’esterno è comunque degno di nota. Innanzitutto, si notano subito le due targhe che testimoniano la permanenza di Vittorio Emanuele II e Napoleone; poi il maestoso loggiato, completato nel 1793 da Simone Cantoni, e le colonne ioniche sormontate dal timpano.

Dall’altro lato del corso, al numero 47, si vede invece Palazzo Castiglioni, edificato da Sommaruga per conto dell’imprenditore Ermenegildo Castiglioni, che costituisce uno dei miglior esempi liberty della città. Il palazzo è meglio conosciuto come Ca’ di Ciapp: in milanese Ciapp significa natica e si riferisce alle natiche, appunto, delle due statue che abbellivano il portone, allegoria della pace e dell’industria. I benpensanti dell’epoca rimasero scandalizzati da quelle forme ben in vista (chissà che direbbero oggi alla vista del manifesto di Intimissimi lì a due passi) e le statue furono velocemente rimosse. Accanto alla Ca’ di Ciapp si trova Palazzo Bovara, al numero 51, edificato nel 1787 in stile neoclassico dall’architetto Carlo Felice Soave, che deve la sua fama al fatto che ospitò Stendhal durante una delle sue visite a Milano.

C’è una spiegazione logica dietro alla presenza di tutti queste dimore di lusso. Durante la dominazione austriaca e napoleonica iniziò un fervore edilizio tra i nobili che smaniavano per possedere un palazzo di famiglia. Non solo avevano i soldi per poterli costruire, ma in più il governo li esentava da alcuni dazi se si fossero occupati di restaurare o costruire nuove ed eleganti dimore. Come dire di no alla possibilità di pagare meno tasse ed accrescere contemporaneamente l’ego della propria famiglia?

 


Corso Venezia, Milano, MI, Italia
Share on Facebook 31 Tweet about this on Twitter 0 Share on Google+ 4 Share on LinkedIn 1 Pin on Pinterest 0 Print this page Email this to someone

Altri punti di interesse nel quartiere