Itinerari culturali a Milano: gli imperdibili

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Settembre è arrivato e Milano si prepara ad accogliere l’autunno. La stagione estiva chiude i battenti e l’arrivo delle prime piogge e del freddo si sostituisce al gran caldo. Quale momento migliore di questo per acculturarvi un po’? Vi proponiamo alcuni itinerari culturali a Milano assolutamente imperdibili: divisi per zone, vi suggeriamo tutti i luoghi e le strutture che non potete non vedere e visitare almeno una volta nella vita. Se siete amanti dell’arte, del bello e della cultura, quindi, questo articolo è ciò che fa al caso vostro, specialmente se state pianificando la vostra prossima vacanza all’insegna dell’apprendimento divertente. Controllate i voli, le disponibilità di appartamenti in affitto e… pronti a partire!

Il centro storico - un conglomerato di arte ed eleganza

Milano è una metropoli e in quanto tale offre tantissimo ai suoi abitanti e a chi la vive anche solo per pochi giorni. Se volete cominciare entrando nel vivo della città, senza dubbio dovete partire dal centro storico. Qui avrete solo l’imbarazzo della

Duomo
Il Duomo di Milano

scelta: musei, chiese, negozi, locali, boutique. Questa zona riuscirà ad accontentare tutti i gusti. Parlando di itinerari culturali, vi suggeriamo di organizzare il vostro giro visitando quelli che sono i simboli della città. In primo luogo, il Duomo. Regale, mastodontico, armonico, imponente: questa cattedrale vi lascerà senza fiato. Se raggiungete piazza del Duomo in metropolitana, prendete l’uscita che si affaccia direttamente sotto la costruzione: vi sentirete piccolissimi in confronto a questo colosso di 108 metri. Ricca di vetrate, guglie, pilastri e chi più ne ha più ne metta, questa cattedrale è il pezzo da novanta del centro storico di Milano. Consigliatissimo un giro al suo interno ma anche sulla sommità: arrivate in cima e fate la conoscenza della famosa Madunina, la statua della Vergine Maria che scruta tutta Milano dall’alto. Due note interessanti su questo simbolo religioso sono sicuramente la statua di San Sebastiano al suo interno e la leggenda legata al suo “concepimento”. Per quanto riguarda il santo, non pensate di imbattervi in un simulacro come tanti: San Sebastiano è ritratto scuoiato con la sua stessa pelle avvolta attorno alle spalle come un inquietante drappeggio. Guardatela da vicino: vi sembrerà quasi reale! Non poteva mancare un dettaglio tanto inquietante in una cattedrale che si fonda su un incubo. Già, perché pare che il Duomo sia stato costruito per volere di Giangaleazzo Visconti, signore di Milano, per placare le ire del Demonio, che gli era giunto in sogno e lo aveva minacciato di dannazione eterna.

Palazzo Reale a Milano
Il Palazzo Reale di Milano (foto di Michael Johnson)

Per alleggerire un po’ l’atmosfera e passare ad argomenti che vi “faranno dannare” un po’ meno, vi suggeriamo di non perdere le esposizioni dei due musei accanto al duomo: Il Palazzo Reale e il Museo del Novecento. Se nel primo avrete la possibilità di ammirare opere più classiche racchiuse in una cornice architettonica elegante e importante che ha visto succedersi i Visconti e gli Sforza, nel secondo potrete variare un po’ la vostra “dieta artistica”. Il Museo del Novecento, più moderno, ospita opere risalenti al XX secolo. Questa collezione permanente è periodicamente affiancata da mostre temporanee per tutti i gusti.

Il Castello a Milano
Il Castello Sforzesco (foto di Zarah Manikan)

L’ultima tappa che vi consigliamo di non farvi assolutamente mancare è la visita a due poli artistico-culturali come l’Accademia di Brera e il Castello Sforzesco. A pochi minuti dal Duomo, l’Accademia fu fondata nel 1776 da Maria Teresa d’Austria e vanta un patrimonio artistico da far impallidire i più importanti musei europei. Non lasciatevi scappare anche una pausa nel meraviglioso chiostro della struttura. Da Brera fate una rilassante passeggiata e alla fine di via Dante troverete il famoso Castello Sforzesco. Costruito nel XV secolo da Francesco Sforza, è diventato un vero e proprio simbolo di Milano: senza dubbio da visitare e sempre ricca di eventi culturali e artistici.

Da Statale a Porta Romana – fumetti ed esoterismo

A chi è appassionato di fumetti ed esoterismo consigliamo di fare un giro nella zona fra Porta Romana e Statale. In Viale Campania 12 trovate lo spazio WOW, dedicato ai personaggi del mondo animato e del cinema. Realizzata e gestita dalla Fondazione Franco Fossati, questa struttura è sempre ricca di eventi e mostre molto interessanti e adatte a tutte le età, dai bambini agli aficionados di almanacchi e albi. Uno degli ultimi happening che ha ricevuto molto seguito è stato l’incontro con Zerocalcare, il fumettista romano con un armadillo per amico (e per coscienza). Molto bello e ben fornito è il bookshop di questo singolare museo: oltre alle strisce di personaggi ben noti come Topolino o i Peanuts, ci troverete anche fumetti meno noti ai più come il mini albo sul pittore Hokusai firmato da Shotaro Ishinomori. Noi l’abbiamo comprato subito, incuriositi, ma non garantiamo la presenza di una seconda o di una terza copia in negozio!

San Bernardino alle ossa
L'interno della Chiesa di San Bernardino alle ossa (foto di Sam L)

Passiamo un velo sulla luce di questo spazio e caliamoci in quelle atmosfere un po’ più cupe che tanto si confanno al mondo esoterico. Checché ne dicano, Milano è costellata di luoghi misteriosi, che nascondono leggende e storie inquietanti. Se siete amanti del mistero, una delle tappe principali è la chiesa di San Bernardino alle ossa. Non fermatevi alla prima impressione: dall’esterno vi potrà sembrare simile a una qualsiasi Chiesa cristiana a pianta ottagonale ma sappiate che al suo interno si nasconde molto di più. Superate l’altare e attraversate un piccolo corridoio che vi condurrà a una stanza sorprendente: un piccolo ossario con le pareti completamente tappezzate da teschi e tibie umane. Leggenda vuole che questi resti siano appartenuti a dei martiri ma, secondo fonti più attendibili, dovrebbero essere le reliquie di pazienti dell’ospedale di Brolo. Un po’ inquietante ma d’altronde il fascino del mistero è irresistibile, non siete d’accordo?

 

Dai Navigli a Sant’Ambrogio – la movida milanese illuminata dal romantico chiarore lunare

Probabilmente non vi aspettereste di trovare la parola “movida” in un articolo dedicato agli itinerari culturali ma, dopotutto, anche quello fa parte in qualche modo della cultura di un popolo. I milanesi, in questo caso, hanno una zona prediletta dove ritrovarsi e rilassarsi dopo un’intera giornata di lavoro, estate o inverno che sia, il risultato non cambia. Stiamo parlando dei Navigli. I canali d’acqua che sono anche la bellezza principale della zona, illuminati dal pallore lunare, conferiscono a questo posto un’aura romantica, tutta sua, che vi ricorderà vagamente le atmosfere veneziane. Ampliata con la costruzione della nuova Darsena, quest’area è ricca di storia e tradizione. Tra le varie curiosità storiche sui Navigli spunta il Vicolo delle Lavandaie. Questo angolo dei Navigli prende il nome dalla tradizionale attività svolta dalle donne del luogo, che si chinavano sui cosiddetti “brellin” di pietra per sfregare i panni sporchi. Altra particolarità sono le cosiddette “case di ringhiera”, formate da una corte centrale e collegate da un ballatoio comune: questi luoghi sono così pittoreschi e suggestivi che vi sembrerà di essere in una città come Parigi!

I Navigli di Milano
Uno scorcio dei Navigli milanesi (foto di Matt Byers)

Chiudete in bellezza la visita a questa zona di Milano con una puntata alla basilica di Sant’Ambrogio, protettore della città. Dedicata al Santo omonimo, nobile e di origini teutoniche, questa struttura è dotata di un bellissimo chiostro interno e, secondo la leggenda, sarebbe stata teatro di una “disputa” fra Ambrogio e il Diavolo: si racconta che quest’ultimo sarebbe stato preso a calci dal santo e che sia finito con le corna nella colonna a sinistra dell’entrata della basilica. Se ci fate caso, infatti, vi troverete dei fori e, con un po’ di concentrazione, forse riuscirete ancora a sentire odore di zolfo.

 

Da Pagano a Isola – eleganza e design per una zona minimal e chic

Chiudiamo questo tour culturale virtuale con un giro al Museo dei popoli e un salto al famoso Bosco Verticale. Il primo è uno spazio completamente dedicato all’arte asiatica dove troverete oggetti e suppellettili tra i più esotici e particolari che abbiate mai visto, come per esempio una lunghissima lingua di pesce un tempo utilizzata per la lavorazione del guaranà. Lo spazio all’interno della struttura non è sconfinato: il museo, infatti, consta di due stanze. Tuttavia, si sa, “nella botte piccola c’è il vino buono”, quindi non giudicate questo spazio dalle sue dimensioni. E, soprattutto, non abbiate paura di rivolgervi al disponibilissimo personale del museo: i suoi componenti saranno lieti di snocciolare i più disparati aneddoti e di fornirvi tutte le informazioni di cui avrete bisogno.

Terminiamo con il famoso e controverso Bosco Verticale. Composto da due torri alte 111 e 76 metri, questa singolare area

Bosco Verticale
Il Bosco Verticale (foto di Ebru Akbulut)

verde milanese consta di circa 9.000 specie arboree. I due palazzi sono ubicati tra via Confalonieri e via de Castillia e hanno vinto l’International Highrise Award per via del design particolare che li caratterizza. Gli affitti e i prezzi delle vendite degli appartamenti sono da capogiro (fino a 9.000/mq2) ma almeno guardare dall’esterno non costa nulla!

 

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